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Vino Rosso Vallagarina IGT Fuflus Biologico 2015 - Vallarom

VITNVLLFU15

Fuflus è un nome strano e inusuale, soprattutto per un vino, ma ricco di storia e di fascino. ‘Fuflus’ è il soprannome onomatopeico del fiume Adige che fluttua e attraversa la Vallagarina, ma ricorda anche il nome del dio etrusco del vino, figlio della terra e patrono dell’ebbrezza, chiamato ‘Fufluns’. Il Fuflus di Vallarom nasce da vitigni rossi internazionali coltivati nell’antico territorio della Vallagarina: Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot e Cabernet Franc. Il sorso è morbido, ricco e molto equilibrato, sorretto da tannini decisi ed eleganti. Si tratta di un grande vino rosso del Trentino che, sorso dopo sorso, racconta la storia del territorio della Vallagarina, una storia antica e affascinante.

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Descrizione

“L’azienda è situata in una posizione ottimale, sud /sud-ovest, con un terreno dolomiteo calcareo nella parte superiore, che ci è stato donato dalla valle che sovrasta l’azienda e una morena del Norico, molto fertile grazie al fiume Adige che “ fluttuava “ sotto di noi. Nei tempi dell’impero astroungarico la parte meridionale del fiume non venne mai arginata, per fortuna così noi abbiamo beneficiato di tutto ciò di buono che le acque hanno lasciato nel tempo.

La piccola isoletta che si vede sulla sponda dell’Adige è dove è coltivato il Lambrusco a Foglia frastagliata. E’ arrivato integro fino ad oggi proprio grazie alle “ischie”, piccole isole create deviando l’acqua del fiume e sfruttando il terreno sabbioso, così la filossera non ha potuto attaccare le radici delle piante: è un piccolo vigneto ma ricco di storia!

Non dimentichiamoci poi del Vo’ di qua e del Vo’ di la : esisteva un guado, dal latino vadum, lungo la via Claudia-Augusta , il Vadum Caesaris. Da qua il nome del nostro blend, Pinot bianco, chardonnay , riesling e sauvignon blanc vinificato fermo e anche con il metodo famigliare. Sorsero poi due piccoli villaggi con un porto per le zattere, Vo’ Casaro, ma visto che ce ne erano due si decise di chiamare entrambi gli agglomerati di case “Vado su entrambe le sponde dell’Adige” che in seguito furono messe in collegamento da una zattera e così i due paesini furono rinominati Vo’ di qua e Vo’ di là pagando anche un pedaggio nel secolo XVIII. Però mamma mia che confusione : quale sarà il vo’ di qua e il Vo’ di là ? Finalmente con la costruzione del ponte di ribattezzarono i due paesini Vo’ destro e Vo’ sinistro secondo la sponda orografica del fiume, ecco perché i nostri due spumanti si chiamano Vo’Brut e Vo’ Rosè.”

"Quando ho preso il posto dei miei nonni, dopo aver studiato all'istituto "San Michele all'Adige", avendo avuto importanti esperienze in Borgogna, Toscana, Germania e gli Stati Uniti, ho realizzato che bisognava fare un passo indietro e tornare ad un tipo di viticoltura più amichevole per l'ambiente e libera dai pesticidi chimici, per dare un "vero" prodotto, realmente "figlio" dell'ambiente, del territorio, delle mie mani e delle stagioni.

Questo ha creato il bisogno di cambiare prodotti e difese contro le malattie più pericolose e per un maggiore equilibrio nel paese, non dobbiamo dimenticare che "il vino viene fatto per la maggior parte in vigna". Così ho cominciato, passo dopo passo, verso una gestione più adatta all'ambiente, siamo consapevoli che non è possibile cambiare da una viticoltura tradizionale ad una biologica in una giornata: gli alberi non reggerebbero e non sarebbe possibile creare un giusto equilibrio tra produzione e territorio; tutto deve integrarsi: io per primo. Bisogna riuscire a mantenere l'equilibrio, ed è per questo che ho provato ad unire le mie conoscenze scientifiche moderne e le mie esperienze con la naturalezza di una viticoltura e produzione rispettosa; per esempio, non dirò mai che i miei vini non contengono anidride solforosa, che si sviluppa naturalmente durante la fermentazione; posso dire che provo ad aggiungere solamente il minimo indispensabile solo se necessario. Il mondo è inquinato ovunque e credo che dovremmo tutti impegnarci a cambiarlo senza raggiungere conclusioni inutili ed esasperanti. Parto con questo spirito, ovviamente seguendo lezioni e cercando di capire cosa è meglio per il mio terreno, clima e piante.

 Sin dall'inizio, nel 1999, ho abolito l'uso dei pesticidi chimici e, mentre la mia esperienza e simbiosi col territorio di Vallarom cresceva, anche se ho sottoscritto il "Memorandum d'intesa" dell'unione dei produttori del Trentino (l'unico esempio in Italia) che limita, anche nella viticoltura tradizionale, molti prodotti altamente tossici, ho deciso di non usare altri prodotti chimici per la difesa fitosanitaria, a partire da quelli antibotritis per finire nel 2004 usando solamente rame e zolfo. I metodi di difesa sono fatti solamente sotto condizioni climatiche favorevoli per evitare lo spreco inutile di prodotti. Abbiamo cercato un buon equilibrio per il terreno che stava cambiando da concimi chimici a concimi organici, recentemente ai concimi verdi."

 Queste le parole di Filippo Scienza, proprietario insieme alla moglie Barbara Mottini dell'azienda Vallarom. Non ci sono parole migliori per descrivere questa bellissima realtà di Avio, in Trentino nella Vallagarina, dove da anni il loro impegno e la dedizione portano alla realizzazione di vini di carattere rispettoso della natura e del territorio.

Dettaglio Prodotto
VITNVLLFU15

Scheda Tecnica

Produttore
Azienda Agricola Vallarom di Filippo Scienza
Prodotto in
Italia
Regione
Trentino-Alto Adige
Formato Bottiglia
750 ml
Annata
2015
Vitigni
Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot e Cabernet Franc
Gradazione Alcolica
13%
Biologico
Si
Allergeni
Anidride solforosa e solfiti in conc. sup. a 10mg/kg
Abbinamenti
Selvaggina
Abbinamenti
Arrosti

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